CHI SIAMO


La PAPIK nasce nella fantasia di Fabrizio Pizzari e Maria Letizia Maffei molti anni fa. In verità nasce quando ancora non pensavano affatto a realizzare una società di produzione e addirittura prima di conoscersi.
Papik è stato il nome della prima band musicale di Fabrizio (15 anni).
E Papik è stato il primo libro di lettura di M. Letizia (alle elementari, Papik era un dromedario!).
Come avrebbe dovuto chiamarsi una società che vede unire le forze di queste due anime se non Papik?
Ma facciamo un passo indietro.

FABRIZIO PIZZARI forma la sua anima manageriale negli ultimi 10 anni, ma nasce musicista. Fin dall’adolescenza, infatti, il palcoscenico lo ha frequentato in qualità di artista, si diploma al Conservatorio in “Strumenti a Percussioni” e “Composizione”. Inizia collaborazioni importanti come quella con l’Accademia di S. Cecilia e ottiene un contratto biennale con l’Opèra de Paris. Collabora alle tournée di vari artisti italiani e suona nell’orchestra di diversi programmi televisivi. La sua indole manageriale subentra a quella puramente artistica e inizia collaborazioni con Lillo & Greg, Stefano Di Battista, Max Giusti, Maurizio Battista, Rodolfo Laganà, Max Paiella e Francesca Reggiani.


MARIA LETIZIA MAFFEI si diletta di comunicazione, principalmente di spettacoli teatrali, da circa vent’anni. Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne con indirizzo teatrale, ha poi unito la sua passione per il palcoscenico con una opportunità legata al caso, accettando l’incarico di assistente scenografa per una compagnia inglese. Da lì alla scrivania di un ufficio il passo è stato breve. Libera professionista da sempre, ha legato il suo nome a quello di una struttura che sarebbe diventata presto la sua seconda casa (ma non ci paga l’IMU), il Teatro Ambra Jovinelli di Roma, insieme al team di Serena Dandini (dalla riapertura della storica sala nel 2001) fino alla nuova gestione di Officine Culturali di questi ultimi quattro anni. Ha promosso negli anni le attività creative di artisti di varia natura, da Gioele Dix a Neri Marcoré, da Max Tortora a Luigi De Filippo, oltre ovviamente a coordinare i rapporti con la stampa degli artisti che partecipano ai cartelloni dell’Ambra Jovinelli. Nei ritagli di tempo (pochi!) si dedica alla traduzione di opere teatrali inglesi o americane e alla scrittura di romanzi (pubblicato recentemente da Memori il suo Porca pupazza, no! La strategia del pesce palla).